C'erano una volta, o forse non ci sono mai stati, politici che non prendevano decisioni in base alla possibilità o meno di essere rieletti. C'è una grossa differenza tra chi ha lo sguardo miope alla sola sua rielezione e chi, invece, riesce ad avere una visione più lunga che vada al di la' dell'orizzonte elettivo e
che abbia significato, quindi, per la comunità.
Come prende una decisione il politico medio moderno? Bhé è semplice il politico medio moderno prende le dicisioni basandosi su due principi fondamentali. La prima è la convenienza personale, ossia quello che conviene fare a lui come persona, per garantirsi un futuro (non necessariamente migliore ma quantomeno occupato e lautamente stipendiato). Il secondo principio invece è la convenineza di partito, cioè che la decisione sia uin linea con ciò che vogliono gli stackholder che finanziano e foraggiano il partito (anche qui questi non necessariamente sono gli iscritti comuni, ma persone o aziende o qualcos'altro che spinge perché vengano prese delle direzioni piuttosto che altre).
Ecco quindi che, in realtà, il politico non assolve più al compito istituzionale per cui è stato investito sopratutto quando viene eletto. In realtà il compito istituzionale del politico eletto è quello di prendere decisioni, non solo di ordinaria amministrazione, ma anche e soptratutto, di impostare un futuro per la comunità che deve seguire.
Mi pare che, con sempre più difficoltà, si avvino grandi progetti di sviluppo per il territorio (o della società) e non sempre per difficoltà legate a intoppi legali dovuti a ricorsi e controricorsi ma sopratutto perché la macchina politica tendenzialmente non vuole impegnarsi a far partire progetti di cui, poi, non può intestarsi il merito.
In questo umus ci viene chiesto, nuovamente, di andare a votare. Ora, a parte il disgusto di sapere che qualsiasi decisione venga presa sarà quella sbagliata perché di fatto la campagna elettorale si basa solo su slogan privi di significato triti e ritriti e di fatto nessuno ha presentato programmi seri, rimane il problema. CHI VOTARE? Perché mai come in questo momento BISOGNA andare a votare.
Io sinceramente mi tapperò il naso e voterò quello che mi sembrerà meno peggio (una magra consolazione per tutti i politici). Sicuramente vi dirò chi non voterò. Non voterò coloro che hanno posto i loro interessi personali e di partito innanzi a quelli della nazione. Non voterò coloro che hanno fatto cadere l'UNICO GOVERNO realmente valido e che ha lavorato per gli interessi della nazione (evidentemente che non era coincidenti con quelli personali di alcuni soggetti politici). Sicuramente non voterò nessuno di coloro che si sono macchiati di questo danno alla nazione. In un periodo, per lo più, particolarmente difficile. Non voterò per coloro che vorrebbero risolvere il problema dell'approvigionamento energetico accordandosi con la Russia!
E per favore io non voterò mai coloro che dicono che il Capo del Governo o Primo Ministro debba essere eletto dal popolo perché dimostrano di non avre nessuna idea di cosa di la Costituzione della Repubblica Italiana!