Chi se lo sarebbe mai immaginato? Abbiamo sempre dato per scontato che i paesi occidentali fossero democrazie stabili e collaborative. Consapevoli che l'interesse nazionale passasse anche da una collaborazione internazionale su cui tutti contavamo, per l'export, per l'import e anche per i servizi.
In particolare nell'informatica si è sempre dato molto per scontato che le società di informatica fossero lì disponibili sempre e comunque, magari con prezzi un po' più alti ma sempre li pronte a far utilizzare software e servizi su licenza.
La nuova amministrazione americana, però, sta cambiando un po' questa situazione. Nessuno se lo sarebbe mai aspettato ma questi mesi hanno messo in crisi non poco i rapporti tra le due sponde dell'oceano atlantico. Ora per non saper ne leggere e ne scrivere tra dazi e contro dazi io, sinceramente, non mi fiderei a lasciare tout court tutto il core dell'infrastruttura informatica ad aziende che, essendo americane, possono facilmente essere manipolate o entrare nei fuochi incrociati dei dazi. Credo, quindi, che l'europa e, sopratutto le aziende europee, debbano iniziare a pensare a delle startegie di uscita e alla creazione di alternative in grado di salvaguardare la produttività senza andare ad intaccare i costi di gestione delle infrastrutture stesse.
Il lock-in imposto dai produttori di software e/o di soluzioni informatiche potrebbe veramente diventare troppo onoreso per l'Europa e le sue aziende. Mi auguro quindi che, almeno in questo, il tessuto produttivo europeo non voglia ridursi ad essere schiavo dei guadagni delle aziende americane ma voglia mantenere la sua competitività.
Staremo a vedere nei prossimi mesi e anni.